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Intima distanza dal Mondo — immagine 1, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 2, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 3, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 4, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 5, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 6, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 7, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 8, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 9, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 10, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 11, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 12, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 13, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 14, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 15, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 16, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 17, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 18, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 19, progetto fotografico di Alex Scarpa Intima distanza dal Mondo — immagine 20, progetto fotografico di Alex Scarpa

INTIMA DISTANZA DAL MONDO

Informazioni

Anno di produzione
2014 - 2024
Tipologia
Progetto fotografico

Descrizione progetto

Intima distanza dal mondo è un progetto che ho sviluppato tra il 2014 e il 2024, in luoghi lontani tra loro e con quattro fotocamere diverse. Non l'ho pianificato: è cresciuto un'immagine alla volta, ogni volta che riconoscevo fuori di me uno stato che stavo attraversando dentro. La serie è incentrata sulla solitudine, intesa non come mancanza ma come possibilità: una forma di attenzione verso il mondo. Le immagini ritraggono sconosciuti colti in un momento di raccoglimento, statue che sembrano avere un'anima, oppure il mio stesso sguardo, mentre attraversavo silenzi necessari a elaborare ciò che stavo vivendo. Ho lasciato che le fotocamere e la grana si modificassero con gli anni, senza uniformarle: sono il segno di uno strumento che è mutato nel tempo mentre io stesso stavo cambiando. Venti immagini, la sintesi di dieci anni. Non c'è separazione o giudizio tra me e ciò che ho fotografato: il punto di vista cambia, le emozioni no.